Semplicità

Una storia
da scrivere,
sulla pelle.

Ti osservo
pensando.
E nulla è più semplice.

Eppure

Cicatrici
Inflitte, ancóra

Tutto è difficile

Tutto è cicatrice

Tutto
Così
Opprime.

La vita.

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Chi?

Rifletto.

In un sorriso
Spento

In una mano
Chiusa

In parole
Vuote

Cosa rimane?

Tracce invisibili
Cancellate
Da nuovi passi.
Troppo pesanti

Una porta
E’ serrata.

Hai la chiave,
Ti nascondi

E non esser,
Dici,
Quello che sei

Io. Però. No.

Non so fuggire

Maledico quella sera, ogni secondo.
Eppure, la rivivrei.

Mi maledico,
è molto più semplice dare la colpa a se stessi.
E soffrire.

E’ colpa mia.
E’ colpa mia perché ho aperto a te il mio cuore.
E’ colpa mia perché avrei dovuto saperlo che l’avresti fatto a pezzi.

Perché?
Perché anche tu?

Hai voluto conoscere la mia vita e me stessa.
Hai voluto scavare nel mio profondo, e nuovamente,
mi hai distrutta.

Volevo smettere di sentirmi usata, di essere martoriata.
Eppure, è accaduto un’altra volta.

E allora mi chiedo,
quando hanno smesso di esistere i sentimenti veri?
Il rispetto per le persone?

Sto aspettando da tanto tempo per dirti di no.
E sai qual è la verità?
Che quando questo momento arriverà,
ti dirò,
di nuovo,
sì.

Sono qui.
Non so fuggire.