Appassito
Il fiore
Calpestato
Petali
Non ha, più
Nè gioia
La terra
E’ fredda,
Vi annega
Affanna
Raccolgo
Cade
Il fiore
Vuole cadere.
Appassito
Il fiore
Calpestato
Petali
Non ha, più
Nè gioia
La terra
E’ fredda,
Vi annega
Affanna
Raccolgo
Cade
Il fiore
Vuole cadere.
Or spiega
Il motivo
Oblio
E’ la mia esistenza
Domando
A sensazioni
Mi affido
E ancor
Tremo
Le paure
Mie
Spietate riaffiorano
Or spiega
Perché
Sospinta
In ciò
Che dicesti, tu
Non dover
Essere
Ma io
Sono.
Parlare.
Per ore.
Ridere.
Senza motivo.
Un abbraccio.
Per sentire il tuo calore.
Un sorriso.
Per dirmi
“Tutto va bene”
Ma bene non è,
Niente va.
Cercavo qualcuno
Che già
Avevo perduto.
Sola.
Una spina
Conficcata
E’ in me
Sol schegge
Ne estraggo
A mani, nude
Pungente
Nella carne
Più a fondo
Ancor grava
La spina,
Immortale.
Eterno passato.
Lo specchio
Mostra
La favola
Svanita
La magia,
Ora realtà
Cruda.
Perduto,
Lieto fine
Racchiusa,
Nel ricordo
Incatenata
Non voltarti.
Non buttarti.
Leggerezza,
Dove sei?
Salivo scalini
Di una strada, infinita
Una luce accecante
Colorava di nero
Tutto questo nulla
E poi. Mi confronto
Cerco un conforto
Inciamparsi, forse.
Nelle mani, però
Rimane imprigionata
La risposta,
Che non lascio volare
Io non volo
Non voglio
Io sono ovunque.
Ma ovunque
Non so ancora
Dove sia
Annulla
Questo tempo
La certezza
Svanisce
Lo sguardo
Il vuoto
Nel palmo
Di una mano
Fa freddo.
Sol’ora, io
Consapevole
Che più non è
Cammino
Fra gocce di rugiada
Chiudo gli occhi
Il fresco in viso
Un raggio
Di calore colpisce
Un suono desta,
Improvviso
Il vento fra le foglie
Un battito di ali
E io, volo
Nel pensiero
Il mattino,
Principio
di una storia.
In un abbraccio
La notte
Mi protegge
In un sogno
La mente
Mi risveglia
Il passato ritorna
La vita ricorda
E io, sospingo
Me stessa
Avanti.
E’ un giorno di pioggia.
E io annego.
In questa marea, di eventi.
Fuggo.
Attendo la sera.
E le stelle, allora
Indicheranno.
Piango.
Il sentimento mi uccide.
Cercavo felicità.
Ed ora, vento fra le mani
Rimane.